Durante questa settimana è stato lanciato pure in italia spotify, il servizio nato in svezia qualche anno fa , che oggi è leader mondiale nello streaming di musica.

Io uso spotify da questa estate, attraverso vari “tracchiggi” , e l’unico cambiamento per me è semplicemente la possibilità di pagare il premium in modo più facile, e la comparsa di moltissime canzoni italiane, prima inesistenti sui server di spotify.

Sinceramente pensavo che l’adozione da parte degli italiani sarebbe stata molto lenta, e non proprio profonda; invece dopo una settimana ogni volta che apro spotify trovo la mia timeline piena di amici che ascoltano musica, e che usano playlist.

Ma a cosa si deve tutto ciò? Io penso sinceramente all’effetto “curiosità su facebook” , ovvero : quando si sente una canzone su spotify , viene pubblicato sulla propria timeline di facebook la copertina dell’album con un tastino per riprodurlo. Moltissime persone ,  curiose di sperimentare questa funzionalità , hanno scoperto spotify in questo modo.

Sono molto felice, perchè tutto ciò significa che gli italiani non sono affatto restii alle novità digitali, quindi tutto quello che si dice sugli italiani e internet sono solo CAZZATE


Nel corso degli ultimi 5 anni l’iPhone è stato il mio “compagno” in tutte le mie giornate, però la sua età incomincia a farsi sentire..

Un articolo su leganerd sintetizza tutto ciò che vorrei nel prossimo futuro da iOS. Le uniche cose che mi trattengono su questa piattaforma sono la perfetta integrazione con il mio macbook, e la stupenda community piena di sviluppatori stupendi di cui non potrei fare a meno ( oltre ai 200-300€ spesi in applicazioni in questi anni).


Non so voi ma non sentivo parlare di cybernetica da almeno 5-10 anni.

La creazione di questa ennesima accozzaglia di poltrone e cose a caso ci fa capire perchè a momenti abbiamo i computer a manovella in italia


Stasera Matteo Renzi è tornato in TV , alle invasioni barbariche su LA7.

Mi vien da pensare come siamo potuti passare da un mese e mezzo, da un uomo che fa il più bel concession speech della storia italiana, a un manipolo di stupidi acchiapavoti che ci prendono per il culo.

Spero ,per il nostro paese, di non dover pagare nei prossimi anni per gli errori commessi dai conservatori e testardi del pd il 2 Dicembre.


Vi presento un nuovo progetto a cui sto lavorando da parecchi mesi, ovvero lo studio della grafica responsive e la creazione di un mio nuovo workflow.

Nell’ultimo anno la moda piu diffusa su internet è adattare i propri siti web a seconda della piattaforma utilizzata, poichè oggigiorno ci sono tantissimi dispositivi con risoluzioni e metodo di controllo totalmente diversi, che non erano manco immaginabili quando furono create le specifiche HTML e CSS.

Il template

Grazie a HTML5 e CSS3 oggi possiamo sviluppare dei template adattabili per ogni gadget tecnologico in commercio, che siano iPhone, iPad, Desktop , Dispositivi Android, ecc…

Potete voi stessi connettervi qui su http://www.giorgioromano.it attraverso qualsiasi cosa in vostro possesso per verificare. Oppure ridurre semplicemente la finestra del vostro browser se mi state leggendo tramite un pc o un mac.

Come potete vedere inoltre c’è un nuovo formato per le immagini importanti.

Il logo

Oltre a ciò oggi cambia pure il logo. La prima volta ho realizzato un logo per http://www.giorgioromano.it è stato poco dopo il lancio, nel Dicembre 2008 , e quel logo , bruttissimo, è stato il primo logo da me disegnato..non che tutt’ora sia bravissimo a disegnare, però in confronto quelli fatti oggi sono dei capolavori.

confrontologhi

Successivamente nel corso del 2010 ho modificato quel logo rendendolo un po in 3D, ma non è stata una modifica sostanziale.

Il logo invece di oggi scardina totalmente quelli precedenti e si presenta senza una immagine distintiva, ma è semplicemente del testo rielaborato, come di uso comune nel web di oggi. Le due parole Giorgio e Romano sono stilizzate in modo di sembrare dei cavi un po tondeggianti, un po spigolosi, che alla fine interconnettono le due parole. Anche la paletta di colori cambia, e diventa più viva, invece dell’azzurro e grigio precendente, parecchio slavati.

Markdown

Inoltre da oggi tenterò di scrivere i miei post attraverso il linguaggio Markdown. Per chi non lo conoscesse è un linguaggio che attraverso varie sequenze di carattere mnomonici permette di scrivere un testo leggibile e chiaro senza nessuna formattazione; infatti i file markdown sono dei file di puro testo (come il .txt).

Per esempio il carattere # permette di indicare un elemento di tipo H1 , due ## intendono un H2 , i * servono per testi in italic o di tipo bold, e cosi via.. potete trovare maggiori informazioni Sul Blog di Linuz 90 che anzi ringrazio per l’aiuto datomi su twitter, seguitelo , ve lo consiglio :).

Detto ciò vi saluto , e spero di poter dedicare più tempo a questo spazio sul web, grazie anche al nuovo workflow creatomi, ma di questo parleremo la prossima volta.


Oggi pare che in italia sputino come funghi movimenti e simpatizzanti del fascismo

Il Fascismo per me è un qualcosa che ha lati chiari e lati scuri, ci sono tante cose positive e negative allo stesso tempo, come qualsiasi parte della storia, ma non avrei mai voluto vivere in quei anni perchè non mi piacciono le dittature, come alla maggioranza delle persone, anche se ritengo che la democrazia è imperfetta perchè da potere agli ignoranti e lo toglie a chi ha un metro di giudizio migliore (“più pane, meno tasse, più figli” è il tipico motto di chi vuole avere voti in democrazia). Ma se potessi osservare quel periodo in modo distaccato, come solo un osservatore onniscente mi piacerebbe (come del resto il periodo dell’antica roma).

Mi domando cosa si pensasse di grandi imperatori o dittatori del passato 70 anni dopo la loro morte , e dopo quanto il passato diventa storia e si può fare critica storica
possiamo noi oggi giudicare in modo oggettivo Stalin, Mussolini, Fidel Castro(che poi è ancora vivo) , e tutti i personaggi del 20esimo secolo?
chissà cosa pensavano i persiani 70 anni dopo la morte di Serse, o i popoli del mondo 70 anni dopo la morte di Attila o Gengis Khan. Qui in italia ancora non l’ho capito


Come tutti saprete domani, Domenica 25, si vota per queste benedette primarie del centrosinistra.

Chi vi parla ha sulle sue spalle solo una esperienza politica, le Regionali Siciliane di un mese fa. Chi vi parla non ha mai manco preso in considerazione di votare alle primarie della sinistra, poichè non riesce a poter pensare di votare un partito ancorato al 20esimo secolo come il PD attuale.

Ma ciò nonostante domani , questo ragazzo di 19 anni, si metterà in fila. Si metterà in fila per decidere di cambiare qualcosa, per scegliere un candidato premier che lo rispecchi. E quel candidato è Matteo.

Perchè uno che al contrario di me milita nel PD da tanti anni dovrebbe votare Matteo? Io penso che tutti noi dovremmo cercare di andare avanti, di scegliere il meglio per il nostro paese indipendentemente dal suo credo politico, e dalle sue idee; e il meglio che c’è in Italia oggi è Matteo.

Certo non sarà perfetto, ma è un politico che non guarda al passato, ma solo al futuro. Un politico che immagina un paese avanzato tecnologicamente e culturalmente. Un politico che dice “sono cattolico ma penso al bene di tutti”. Un politico che ascolta le nostre proposte, che se sono buone vengono messe nel suo programma.

Certo qualcuno penserà “Berlusconi faceva questo effetto 20 anni fa” , oppure “Fa promesse a vuoto”. Per carità potrebbe anche essere vero, ma perchè non dargli una possibilità di dimostrare che lui prende le cose seriamente? perchè dovremmo dare un voto a una persona che sicuramente non manterrà le promesse al posto di una che non ci ha mai dato alito a critiche per promesse non mantenute(Matteo)?

Quindi rifletteteci su. Domani prendete la vostra tessera elettorale, uscite la Carta Di Identità dal vostro portafoglio, cercate qui il vostro seggio , e andate a votare per un uomo di 37 anni che può cambiare il paese. Non aspettate un minuto di più per cambiare il nostro paese, facciamolo,insieme, ADESSO!


Ieri sera un uomo, di un metro e ottanta di altezza, stava seduto sul bordo di una piccola navicella, sull’orlo dello spazio, a 39.000 m di altezza.

Ieri sera un uomo che può correre al massimo a 43 Km/h si è buttato da lissù e ha raggiunto 1.24 Mach  , 1519 Km/h.

Ieri sera un diciannovenne ha capito come si dovevano sentire i suoi genitori il 20 Luglio 1969 , quando Neil Armstrong mise piede su quell’ammasso di roccia.

Certo non possiamo paragonare i due avvenimenti, in fondo Felix Baumgartner ha fatto una cosa facilmente replicabile da chiunque abbia soldi e fisico e pazzia. Non ha fatto fare nessun balzo in avanti all’umanità. Ma la sensazione di vedere un uomo fare qualcosa di mai visto , ovvero sfondare il muro del suono, è una sensazione strana, che ti fa immedesimare in lui.

Io spero che l’impresa di Felix dia nuovo slancio all’esplorazione della terra e dello spazio; in un momento di crisi come questa dobbiamo investire su ciò perchè l’esplorazione permette di dare lavoro a tante persone, di scoprire tante cose utili per la nostra vita, di allargare i nostri orizzonti , e di far fare un balzo incredibile alla tecnologia.

La corsa alla Luna negli anni 60 diede un notevole impulso alla ricerca e alla costruzione dell’oggetto dal quale vi sto scrivendo , il Computer. Ma ci ha donato nuovi materiali , come il velcro, ci ha permesso di ottimizzare la costruzione di oggetti a tenuta stagna ( entrambi grazie alle tute spaziali), ha permesso di conoscere in ogni stante la nostra posizione, di comunicare più velocemente con il cugino che sta in antartide, insomma ha migliorato la nostra vita.

Quindi grazie Felix per aver, forse e spero, risvegliato la voglia dell’umanità verso l’esplorazione , come testimoniano i milioni di spettatori collegati tramite le tv o youtube(che è andato in crash per un traffico superiore alle aspettative).

Grazie a nome di tutti.

I know the whole world is watching now. I wish you could see what I can see. Sometimes you have to be up really high to understand how small you are… I’m coming home now.


Premessa: Negli ultimi mesi ho incominciato ad apprezzare molto la community di twitter, che si dimostra ogni giorno sempre più una vera e propria famiglia, dove ci si da il buongiorno e si parla tutto il tempo. Sono stato “iniziato” a questo tipo di utilizzo di twitter da parte di Fabrizio Rinaldi   (,che gestisce un blog che seguo sin dalla sua nascita) seguendo le sue considerazioni pubblicate ogni tanto proprio su quel blog, e le sue discussioni con altri utenti di twitter. Proprio attraverso questi topic ho potuto apprezzare e followare Federico Viticci e Federico Traviani , che reputo due dei più importanti twitgeek Italiani.

Così sono venuto a conoscenza del network di podcast , EasyPodcast , da loro creato assieme ad molte altre persone come Maurizio Natali, che scrive su Saggiamente, di sicuro il mio blog preferito in lingua italiana. E tramite gli show da loro messi in piedi ho scoperto tante nuove app e personaggi che popolano questo strano mondo online.

Come posso non citare l’aver appreso l’esistenza di Marco Arment , sviluppatore e blogger talentuoso, che anzi ha appena creato un nuovo progetto (dategli una occhiata) , di app per iPhone come reeder , instantpaper, tweetbot, o di altri siti in inglese che riescono ora a soddisfare la mia sete di curiosità.

Negli ultimi giorni mi sono pure iscritto a app.net  , che a pagamento (4.20€ al mese) , permette di avere un servizio stile twitter,  più libero e dove non si incontrano tra i trend topic cose tipo #WeWantJustinSchifoInItalia o bambine dementi , ma dove si possono trovare discussioni stupende e mettersi in contatto con persone che su twitter ormai non rispondono neanche più causa la montagna di reply spazzatura che gli arrivano. Non so quanto durerà , ma mi sta piacendo molto.

Tutto questa premessa per arrivare al punto fucale di questa mia considerazione. Non ci ho mai voluto credere ma ora mi rendo veramente conto che discutere in inglese espande il proprio raggio di azione a dismisura. Quando qualche mese fa Fabrizio scrisse che avrebbe voluto incominciare a scrivere solo in inglese su twitter e sui suoi blog, ho pensato “ok ma come si possono fare certe considerazioni in una lingua non tua? sarà veramente utile?”.

La prima volta che mi è passato in mente “uau forse devo migliorare veramente” è stato questa estate, poco dopo aver letto quell’articolo. Ho incontrato una ragazza a casa di amici che  era qui per lavorare, ma era ungherese e l’unica lingua in cui potevamo comunicare in modo decente era l’inglese. Ora chi mi conosce sa che non sono chissà che forza con il genere femminile, ma per quanto non ci fosse nessun motivo importante, ho voluto passare una serata a sforzarmi di parlare con lei, non tanto per “provarci” , ma per dimostrare qualcosa a me stesso.

Già allora pensai che dovevo migliorare proprio per poter fare incontri, e discussioni che altrimenti mi si negavano davanti.

E dopo esser venuto a conoscenza di tutto questo mondo a me prima nascosto mi sono reso conto che è più importante di qualsiasi altra conoscenza che si possa avere.

Guardate Viticci: 3 anni fa era stato appena licenziato, non sapeva che fare, e attraverso twitter e discutendo con altri gli è venuta l’idea di MacStories. Ora il suo sito ha milioni di visite ogni mese, e lui praticamente vive grazie ad esso.

Quindi mi sono deciso a impegnarmi nel cercare di usare l’inglese più spesso su internet, per esempio proprio su app.net parlo solo in inglese. Certo non sono molto bravo, ma cosa mi vieta di tentare a migliorare? Niente.


Oggi è un anno dalla morte di Steve Jobs , sembrano passati più di 366 giorni(anno bisestile).

E Apple ci regala un video emozionante.