Siamo giunti alla fine.

Entro qualche giorno finalmente si discuterà nel consiglio dei ministri, retto da un partito che sostengo ma di cui non approvo parecchio cose, sulla abrogazione/modifica dell’articolo 7 del “Decreto Pisanu”. Questo provvedimento approvato a fine estate 2005 , in reazione agli attentati terroristici all’estero di quel periodo, limita l’usufrutto della rete da parte degli utenti. Obbligo di registrazione alle reti wi-fi, dichiarare e mostrare un documento negli internet point, maggior controllo sugli accessi ecc..

Tutto ciò ha limitato lo sviluppo sul web in Italia…e tutto ciò deve finire! Vi lascio con una lettera/appello.

Egregio Ministro,
come sa, in queste ore si sta finalmente discutendo dell’opportunità di abrogare le disposizioni contenute nell’art. 7 del c.d. Decreto Pisanu. I rappresentanti di tutti i principali schieramenti politici hanno già dichiarato di ritenere ormai superata l’utilità delle disposizioni di legge contenute in detto articolo e di essere, pertanto, favorevoli alla sua abrogazione.

Le uniche possibili resistenze lungo una strada che porterebbe finalmente l’Italia a divenire, almeno sotto tale profilo, un Paese meno anormale, potrebbero essere rappresentate dall’idea secondo la quale le previsioni dell’art. 7 rappresentano un effettivo baluardo al terrorismo telematico e un efficace strumento di prevenzione e repressione di altre forme di criminalità.

La sicurezza è naturalmente un bene comune e sta a cuore a tutti in eguale misura ma è convincimento diffuso che, allo stato, le previsioni di cui si discute, mentre costituiscono un innegabile ostacolo al progresso del Paese, non contribuiscano in alcun modo a rendere più sicuro il nostro Paese.

Le chiediamo, pertanto, di voler pubblicamente chiarire, dati alla mano, se e quanto le citate disposizioni siano state utilizzate negli ultimi cinque anni dalle nostre forze dell’ordine e siano rivelate utili per finalità di antiterrorismo.

Certi di un Suo pronto riscontro e della Sua attenzione verso i problemi della Rete, Le inviamo i nostri più distinti saluti,

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Guido Scorza – Presidente Istituto per le politiche dell’innovazione

**Fonte: **Wired.IT