Domenica è probabilmente uno dei giorni più importanti per la storia repubblicana del nostro paese.
Voteremo, finalmente, dopo mesi e mesi di infinita, brutta, campagna elettorale, per modificare una consistente parte della nostra costituzione.

Questo post vuole, ovviamente, spingervi a votare per il SI, ma non mentirò su nulla, semplicemente cercherò di far valere ciò in cui credo fermamente.
Ovvero che questa riforma è quella di cui abbiamo bisogno, oggi.

I punti cardine, per i quali bisogna votare SI, sono essenzialmente due:

  • Abolizione del bicameralismo
  • Riforma dei poteri delle regioni

Abolizione del Bicameralismo

Con la fine del bicameralismo avremo un solo organo legislativo principale, la Camera, e sarà l’unico organo deputato a dare la fiducia ai governi, così avremo governi più duraturi e coerenti perché non ci saranno due assemblee identiche elette in maniera diversa, come oggi.

La costituzione attuale prevede infatti che Senato e Camera siano eletti il primo su base regionale, la seconda su base nazionale.

Il senato rimarrà come organo di controllo, potendo proporre modifiche a tutte le leggi, che poi la camera dovrà accettare o respingere con un voto.

Avrà potere pieno come ora solo su alcune materie, quali trattati europei, leggi elettorali e costituzionali e tutte le leggi che impattano gli enti locali.

Proprio per questo motivo esso sarà composto da membri dei consigli regionali e sindaci, eletti dai consigli regionali seguendo le indicazioni scelte dai cittadini durante le elezioni dei consigli stessi.

Modifiche agli enti locali

A queste modifiche si aggiunge la riforma delle regioni, che cancellerà il concetto di "Materia concorrente", ovvero tutti quei poteri poteri divisi a metà tra stato e regioni,

La titolarità di questi poteri sarà quindi o solo dello stato o solo regionali, diminuendo ricorsi e burocrazia, oltre che dare allo stato alcuni poteri necessari in alcuni ambiti in cui le regioni stavano faticando e mettendo a rischio i diritti dei cittadini.

Lo stato inoltre potrà imporre alle regioni decisioni se saranno fondamentali per lo stato intero, o se la regione sarà negligente.

Per questo motivo è importante il Senato così riformato perché sarà espressione a livello nazionale dei desideri regionali.

Ulteriori Modifiche

Inoltre verrà introdotto il Fondamentale obbligo di discutere e votare le leggi proposte dai cittadini con le firme, mentre attualmente camera e senato possono evitare l’impegno e protrarre all’infinito l’attesa.

Ultima cosa è la possibilità di organizzare referendum propositivi su leggi proposte da cittadini, e se ci saranno più firme raccolte rispetto a quelle richieste normalmente per i referendum abrogativi essi avranno un quorum inferiore, in base a quanti cittadini avranno votato alle precidente elezioni nazionali.