Nei prossimi giorni il parlamento italiano si appresta a cominciare la discussione in aula sulle unioni civili. È la prima volta che un disegno di legge raggiunge in italia questo obiettivo; prima del DDL Cirinnà sono stati molti coloro che ci hanno provato, ma sono sempre stati fermati o da motivazioni politiche, o dall’opinione pubblica, o dagli stessi attivisti.

Chi parla non è sempre stato un fautore delle relazioni omosessuali. Anzi c’è stato un periodo in cui francamente mi pareva di essere peggio della Meloni. Ma ciò che facciamo durante l’adolescenza non conta nella nostra vita, è formazione, è crescita.

Nel corso degli anni ho maturato ideali sempre più aperti a riguardo, per culminare la scorsa estate con questo post su Facebook.

Volevo argomentare con un lungo post sul mio blogNon ci sono riuscito perché io e la scrittura non possiamo vivere…

Posted by Giorgio Romano on Friday, June 26, 2015

Cosa ha fatto maturare in me queste convinzioni?
Ritengo siano tre i fattori scatenanti:

  1. Progressivo avvicinamento ad un pensiero liberal-democratico
  2. Allontanamento dalla chiesa, non dalla fede. Non riesco a capire come possa nel 2016 essere cosi cieca e abietta la religione, se Dio esiste, ed io ritengo di si, non ritengo gli importi molto delle nostre vicende terrene, come chi amiamo, l’importante è amare e basta.
  3. La conoscenza di vari amici omosessuali.

Mi vorrei concentrare sul terzo punto. Vista la mia esperienza penso di poter affermare con certezza che la maggior parte di coloro i quali si ritrovino oggi ad essere contrari a queste unioni cambierebbero facilmente idea approfondendo il rapporto con chi è vittima di questa situazione.

Spero che questa legge venga approvata, nel frattempo Sveglia Italia!

PS: Abbasso le unioni civili, viva il matrimonio, per tutti, trovo stupido il concetto di unioni civili, un qualcosa creato apposta per chi non vuole realmente impegnarsi concretamente in maniera duratura.