Ieri sera un uomo, di un metro e ottanta di altezza, stava seduto sul bordo di una piccola navicella, sull’orlo dello spazio, a 39.000 m di altezza.

Ieri sera un uomo che può correre al massimo a 43 Km/h si è buttato da lissù e ha raggiunto 1.24 Mach  , 1519 Km/h.

Ieri sera un diciannovenne ha capito come si dovevano sentire i suoi genitori il 20 Luglio 1969 , quando Neil Armstrong mise piede su quell’ammasso di roccia.

Certo non possiamo paragonare i due avvenimenti, in fondo Felix Baumgartner ha fatto una cosa facilmente replicabile da chiunque abbia soldi e fisico e pazzia. Non ha fatto fare nessun balzo in avanti all’umanità. Ma** la sensazione di vedere un uomo fare qualcosa di mai visto** , ovvero sfondare il muro del suono, è una sensazione strana, che ti fa immedesimare in lui.

Io spero che l’impresa di Felix dia nuovo slancio all’esplorazione della terra e dello spazio; in un momento di crisi come questa dobbiamo investire su ciò perchè l’esplorazione permette di dare lavoro a tante persone, di scoprire tante cose utili per la nostra vita, di allargare i nostri orizzonti , e di far fare un** balzo incredibile alla tecnologia.**

La corsa alla Luna negli anni 60 diede un notevole impulso alla ricerca e alla costruzione dell’oggetto dal quale vi sto scrivendo , il** Computer**. Ma ci ha donato nuovi materiali , come il velcro, ci ha permesso di ottimizzare la costruzione di oggetti a tenuta stagna ( entrambi grazie alle tute spaziali), ha permesso di conoscere in ogni stante la nostra posizione, di comunicare più velocemente con il cugino che sta in antartide, insomma ha migliorato la nostra vita.

Quindi** grazie Felix** per aver, forse e spero, risvegliato la voglia dell’umanità verso l’esplorazione , come testimoniano i milioni di spettatori collegati tramite le tv o youtube(che è andato in crash per un traffico superiore alle aspettative).

Grazie a nome di tutti.

I know the whole world is watching now. I wish you could see what I can see. Sometimes you have to be up really high to understand how small you are… I’m coming home now.