20 Giugno 2011 ore 22.30 , mancano solo 34 ore agli esami di maturità. Sapete nelle ultime settimane ho imparato molto, non solo nozioni che non sapevo, ma anche che la filosofia che permea questi lunghi giorni che separano l’ultimo giorno di scuola alla notte prima degli esami è un qualcosa di eccezionale. Esci la sera, sai che devi studiare il giorno dopo, ma sai anche che puoi fare tardi perchè non hai la scuola; studi con gli amici, e tenti di imparare; scherzi e giochi , ma subito il pensiero va li a quelle 14 ore che stabiliranno che voto sei. La filosofia di amicizie che si rafforzano, che si distruggono a causa dei litigi, delle invidie e dello stress. La filosofia dell’avere i tuoi genitori che tentano di limitare i gridi e le sgridate perchè sanno quanto sia importante questo momento. Che ti vogliono aiutare e che ti consolano. La filosofia del tentare di non farsi distogliere dalla vita di questi giorni, dallo studio,  ma che alla fine ti costringe a pensare non solo all’esame, ma al futuro , alla tua estate, agli amori che vorresti, alla ragazza speciale che vorresti accanto a consolarti ed ad aiutarti, all’amico che sai che partirà , agli errori che non vorresti fare ma che sai che farai.

La filosofia del maturando, la filosofia del ragazzo che vuole diventare uomo, ma che non lo sarà. Che non lo sarà sia perchè non si cambia da un giorno all’altro, sia perchè la vita ti da diventare uomo solo nei momenti brutti. La filosofia che stabilisce che la maturità è un momento duro prima e non dopo, alla filosofia che vorrebbe farti  pensare al giorno del tuo compleanno che cadrà nei giorni di pausa tra lo scritto e l’orale. La filosofia del cosa farai dopo la terza prova, di cosa dopo che avrai stretto la mano ai commissari e ti alzerai dalla sedia in quell’afoso giorno estivo che sancirà la fine delle tue pene. Eccola la filosofia del maturando, di colui che sa che domani sera vivrà la serata più bella e brutta della sua vita, la serata che non ritorna, la serata che ti segna, la filosofia di colui che si prepara ad una battaglia che vincerà , forse con qualche ferita, o indenne, ma che sarà l’anno zero della sua storia di vita.