Tron Legacy (Usa, 2010) di Joseph Kosinski. Con Jeff Bridges, Garrett Hedlund, Olivia Wilde, MichaelSheen, Bruce Boxleitner, Beau Garrett, Elizabeth Mathis, Brandon Jay McLaren, Steven Lisberger, Owen Best, Michael Teigen, Thomas Bangalter, Guy-Manuel De Homem-Christo, Yaya DaCosta, Serinda Swan, Amy Esterle, James FrainDopo trenta anni dall’uscita nei cinema del primo e originale Tron, torna in sala il film che ha influenzato una generazione di giovani, di futuri hacker, e di programmatori, con un seguito diretto. Sto parlando di Tron:Legacy.


Ambientato 30 anni dopo la fine del primo film,* Legacy* si apre con un breve riassunto del primo capitolo, attraverso le parole di Kevin Flynn, protagonista delle gesta di Tron, che parla della sua vita a suo figlio Sam, di 7 anni. Successivamente il padre va a lavoro, per mai più ritornare, e così il figlio 20 anni dopo cercherà di** ritrovarlo**.

Ambientato sempre dentro a un computer, tra ambientazioni fantascientifiche , oggetti ipertecnologici , Legacy ha moltissimi punti di contatto con Tron 1. Sono passati 30 anni da quando Steven Lisberger ebbe l’idea di girare un film ambientato dentro un computer, pieno di effetti speciali; all’epoca si tratto di un’opera davvero rivoluzionaria, mai i computer erano stati oggetto di una storia, e al tempo stesso mezzo per raccontarla. Si perchè Tron era, ai tempi, un film con degli effetti visivi strabilianti, che avevano attivato la mente di giovani creativi, che anche oggi si ricordano come quel film , quegli 80 minuti , li stupirono. E Tron:Legacy non è da meno.

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**2 Ore di occhi sgranati**, i migliori effetti speciali mai visti, ambientazioni davvero particolareggiate, e tecnologie non tanto lontane dagli obiettivi dell’umanità nei prossimi anni. **Avatar** non è comparabile. Quelle di avatar sono immagini fotorealiste, sono la perfezione, sono la realtà. Quelle di Tron sono i veri effetti speciali, quelli che pongono obiettivi , quelli che fanno attivare l’immaginazione delle persone.
Il Principale Antagonista **Clue** , è semplicemente *Jeff Bridges*, Flynn, ringiovanito di 30 anni grazie al computer e alla rilevazione millimetro per millimetro dei suoi movimenti speciali. Vera e propria fantascienza o utopia ai tempi del primo capitolo

Anche la colonna sonora è di livello eccezionale. Composta dai **Daft Punk** è coinvolgente, fa immedesimare nelle atmosfere,  un mix di **elettronica e classica**. Un accostamento strano ma perfetto.

Certo non siamo di fronte ad un capolavoro, come anche Avatar. La trama è banale, è un film che esalta la tecnica, non la rappresentazione o gli attori, non è un film d’autore, ma è un film che vale la pena vedere. Non in 3D, che come al solito non è sfruttato a dovere

Voto 7,5